Madrasa di Kukeldash
Costruita nel 1570 dal sovrano Dervish Khan, conosciuto come Kukeldash, che significa “fratello di latte del khan”, la madrasa fu inizialmente una scuola musulmana. Nel XVIII secolo la madrasa cominciò a essere utilizzata come caravanserraglio per i mercanti. Nel XIX secolo servì come fortezza dei khan di Kokand. Fino al 1865, la madrasa di Kukeldash fu anche luogo di esecuzioni pubbliche.
La madrasa fu più volte ridotta in rovina. Distrutta dai terremoti del 1866 e del 1886, venne restaurata negli anni ’50-’70 del XX secolo.
A nord-est della madrasa di Kukeldash si conserva un monumento precedente, legato al nome di Khoja Ahrar: la Moschea del Venerdì.
Tutti questi edifici sono parte integrante dell’atmosfera esotica del bazar Chorsu, con i suoi colori vivaci, il rumore e la frenesia. Il mercato ha da tempo attirato l’attenzione di viaggiatori russi ed europei.
Complesso Hazrati Imam
È un complesso religioso di Tashkent, sorto vicino alla tomba dell’Imam della città, Abu Bakr ibn Ismail al-Kaffal al-Shoshiy – teologo, poeta, artigiano e uno dei primi predicatori dell’Islam a Tashkent. Era maestro nella fabbricazione di serrature e chiavi, per questo soprannominato “Kaffal”, ovvero “serramentista”. Conosceva 72 lingue e tradusse l’Antico Testamento in arabo.
Nel complesso si trova anche la biblioteca di manoscritti orientali e il Corano del califfo Uthman.
Il Corano di Usman contiene 353 grandi fogli di pergamena. In origine si trovava a Medina, poi a Damasco e Baghdad, da cui Tamerlano lo portò a Samarcanda. Nel 1869 fu trasferito a San Pietroburgo, dove ne fu confermata l’autenticità. In seguito passò a Ufa e infine a Tashkent.
Oggi il Corano di Usman conservato a Tashkent è l’unico manoscritto originale sopravvissuto. Questo è attestato da un certificato rilasciato dall’UNESCO il 28 agosto 2000.
Piazza dell’Indipendenza
È la piazza centrale della capitale Tashkent, sede di parate militari ed eventi solenni nelle giornate di festa nazionale.
Nella piazza sorgono gli edifici amministrativi del Gabinetto dei Ministri e del Senato.
L’ingresso è decorato dall’arco “Ezgulik” (“Nobili aspirazioni”), sopra il quale si innalzano cicogne.
Qui si trovano il Monumento all’Indipendenza (1991) e il Monumento alla Madre Felice (2006), realizzati dagli scultori Ilkhom e Kamol Jabbarov.
Un altro elemento importante è la Piazza della Memoria, dedicata ai caduti della Seconda guerra mondiale. I loro nomi sono scritti in lettere d’oro nel “Libro della Memoria”. Al centro si erge la statua della Madre Dolente, accanto alla fiamma eterna.
Complesso Sheikhantaur
È un complesso architettonico il cui centro è il Mausoleo di Sheikh Khovendi at-Tahur (Sheikhantaur), uno dei monumenti più importanti di Tashkent. Si trova nel cuore della città moderna, tra le vie Alisher Navoi, Shaykhantohur e Abdullah Kadiri.
All’interno del mausoleo, accanto alla tomba, si conserva il sacro Saur di Iskander – un albero conifero pietrificato, unico al mondo. Attorno al mausoleo un tempo vi era un boschetto di sauri, già secchi nel XV secolo. Si ritiene che siano legati al nome di Alessandro Magno, venerato in Oriente come eroe mitico. Forse proprio per la presenza di questi alberi sacri fu scelto questo luogo per la sepoltura dello Sheikh.
Dimensioni del mausoleo: larghezza 16,2 × 9 m, altezza 12,8 m.
Museo della Memoria
È il museo dedicato alle vittime delle repressioni, situato a Tashkent. È una delle istituzioni uniche dell’Accademia delle Scienze dell’Uzbekistan. L’esposizione è divisa in 10 sezioni, dedicate ai diversi periodi della storia uzbeka dal XIX secolo fino all’indipendenza.
Monumento “Coraggio”
Il memoriale “Coraggio” fu inaugurato a Tashkent il 20 maggio 1970. Fu creato dallo scultore Dmitry Ryabichev in memoria del terremoto del 1966.
L’opera si basa su un cubo di granito nero, simbolo della terra squarciata dalla faglia del sisma. Su un lato vi è incisa la data: 26 aprile 1966, e sull’altro l’orologio con l’ora della tragedia: 5:23.
Dal cubo parte una composizione bronzea che raffigura una famiglia: una donna con un bambino, protetta da un uomo. Intorno al piedistallo di marmo vi sono 7 percorsi che conducono a 14 steli con bassorilievi raffiguranti il lavoro dei costruttori.
Metropolitana di Tashkent
La metropolitana di Tashkent (Toshkent metropoliteni) è un sistema di linee sotterranee della capitale uzbeka.
La costruzione iniziò tra il 1968 e il 1970; la prima linea, lunga 12,2 km con 9 stazioni, fu inaugurata nel 1977 (linea Chilanzar).
Attualmente, la metro conta 3 linee, 29 stazioni e 36,2 km di estensione. Nel 2017 ha trasportato 62 milioni di passeggeri. Considerando che Tashkent copre 334,8 km² e ha oltre 2,5 milioni di abitanti, la metropolitana è un sistema strategico, sebbene non ancora sfruttato al massimo.